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Cookie policy

Nessun cookie per te, nessun banner.

Non è una formula: navigando questo sito non ti viene installato nessun cookie. Qui c'è l'elenco completo di quello che finisce nel tuo browser, che sono due cose — più un cookie che riguarda solo chi lavora qui.

In breve. Nessun cookie per chi visita il sito. Nessun pixel pubblicitario, nessun pulsante social che ti segue, niente caricato da server di altre società, nessun Google Analytics. Contiamo quante volte viene aperta la scheda di una vettura, ma lo facciamo da soli e senza riconoscerti: come, sta al punto 6. Per questo non trovi un banner da accettare: non c'è nulla su cui chiederti il consenso.

Il sito scrive nel tuo browser due sole informazioni tecniche: la versione che hai scelto, giorno o notte, e il fatto che l'animazione d'ingresso ti è già stata mostrata. Restano nel tuo dispositivo e non arrivano a noi.

Esiste un solo cookie, e non è per te: tiene aperta la sessione di chi lavora in azienda quando entra nell'area riservata con la propria password. Se non hai una password nostra, non ti verrà mai scritto. È spiegato al punto 4.

1. Cookie e memorie del browser

Un cookie è un piccolo dato che un sito fa salvare al browser e che il browser rimanda automaticamente al server a ogni richiesta successiva. È quest'ultima parte che li rende adatti a riconoscere e seguire le persone.

Esistono anche altre memorie, chiamate localStorage e sessionStorage: restano nel browser e non vengono mandate a nessun server, ma la disciplina è la stessa dei cookie, perché guarda alla sostanza e non al nome tecnico. Per questo le troverai elencate qui sotto una per una, anche se non sono cookie.

La distinzione che conta è un'altra: gli strumenti tecnici, che servono a far funzionare il sito o a rispettare una scelta dell'utente, non richiedono consenso; quelli di misurazione, pubblicità e profilazione lo richiedono preventivamente, ed è quello il motivo per cui esistono i banner.

2. Navigando il sito non ricevi cookie

Zero. Puoi verificarlo: apri gli strumenti per sviluppatori del browser, di solito col tasto F12, e guarda l'elenco dei cookie per questo indirizzo. È vuoto, e resta vuoto anche dopo aver girato tutte le pagine e compilato i moduli.

Il motivo è che le pagine che vedi sono statiche: non c'è una sessione da mantenere, non c'è un carrello e non c'è un server che riceve i moduli. I moduli preparano un messaggio e lo aprono su WhatsApp o nel tuo programma di posta — come spiega la informativa sulla privacy.

L'unica eccezione sta dietro una password ed è descritta al punto 4: se non hai un account nostro, quella parte del sito non ti riguarda e quel cookie non ti viene mai scritto.

3. Le due memorie tecniche, per nome

Questo è l'elenco completo. Non ce ne sono altre.

dp-theme — la versione giorno o notte

Tipo
localStorage (non è un cookie: non viene inviato a nessun server)
Contenuto
una parola sola: day oppure night
A cosa serve
ricordare la versione che hai scelto col pulsante in alto, così non devi rifarlo a ogni pagina
Quando nasce
solo quando premi tu quel pulsante: se non lo tocchi, non viene scritta
Durata
resta finché non la cancelli tu
Consenso
non richiesto: registra una tua scelta esplicita sull'aspetto del sito

dp-intro — l'animazione d'ingresso

Tipo
sessionStorage (non è un cookie e non lascia il browser)
Contenuto
il numero 1
A cosa serve
ricordare che il velo d'ingresso con il logo ti è già stato mostrato, per non rifartelo vedere a ogni pagina che apri
Durata
si cancella da sola quando chiudi la scheda del browser
Consenso
non richiesto: è strettamente tecnico

Nessuna delle due contiene informazioni su di te: non un nome, non un identificatore, non un numero che permetta di riconoscerti la volta successiva. Nessuna delle due esce dal tuo browser.

4. L'unico cookie: l'area riservata del personale

All'indirizzo /gestionale c'è l'area con cui il titolare e gli operatori aggiornano il magazzino. Si entra con indirizzo e password, e per restare dentro fra una pagina e l'altra serve un cookie: è l'unico del sito.

dpauto_sessione — la sessione di chi ha fatto l'accesso

Tipo
cookie tecnico di sessione, del nostro dominio (non di terzi)
Contenuto
un numero casuale, senza alcun significato di per sé. Non contiene il nome, l'indirizzo e-mail né il ruolo di chi è entrato: quei dati stanno sul nostro server, e il cookie serve solo a ritrovarli
A cosa serve
tenere aperta la sessione dopo l'accesso, così non va rifatto a ogni pagina
Quando nasce
solo quando qualcuno inserisce indirizzo e password corretti. Chi visita il sito non lo riceve mai
Dove viene inviato
solo alle pagine sotto /gestionale. Navigando le pagine pubbliche il browser non lo manda
Durata
12 ore, rinnovate se si continua a lavorare; sparisce premendo «Esci»
Consenso
non richiesto: è strettamente necessario a fornire un servizio chiesto espressamente dall'utente, cioè l'accesso al proprio account

Non serve a misurare niente e non ci dice nulla su chi naviga il sito pubblico. È lo stesso tipo di cookie che regge l'accesso a una casella di posta.

5. Niente strumenti di terze parti

Per essere espliciti su ciò che non c'è:

  • nessun Google Analytics e nessun servizio di statistica di terzi: i conteggi che facciamo sono nostri e restano sui nostri server. Come sono fatti sta al punto 5-bis qui sotto;
  • nessun pixel o tag pubblicitario di Meta, Google o altri, quindi nessun pubblico da ritargettizzare;
  • nessun pulsante social incorporato: quelli in fondo alla pagina sono normali collegamenti;
  • nessun video incorporato, nessun servizio di chat;
  • la mappa in fondo alla pagina d'ingresso non parte da sola. Il riquadro «Vieni a trovarci» mostra l'indirizzo e un pulsante: finché non premi «Mostra la mappa» verso Google non parte nulla, nemmeno il tuo indirizzo IP. Se lo premi, da quel momento la mappa è di Google e vale la sua informativa: è una tua scelta, fatta con un gesto, e basta ricaricare la pagina per tornare al riquadro vuoto. Il pulsante «Fatti portare qui» è invece un normale collegamento: porta fuori dal sito, come quelli del punto 6;
  • nessun carattere tipografico esterno. Merita una riga: i caratteri arrivavano da Google, e questo bastava a far comunicare il tuo indirizzo IP a una società terza al solo aprire una pagina. Ora sono ospitati sul sito. È la ragione tecnica per cui questa pagina può dire che non serve alcun consenso.

6. I conteggi che facciamo noi

Sapere quante persone guardano una vettura, e da quale sito sono arrivate, ci serve per una cosa concreta: capire se un abbonamento a un portale di annunci vale quello che costa. Lo misuriamo da soli, senza affidare niente a nessuno.

Quando apri la scheda di un veicolo, o quando premi WhatsApp, il numero di telefono o «Invia», al nostro server arriva una riga con:

  • che gesto è stato fatto — visita, WhatsApp, telefono, invio del modulo;
  • quale veicolo e quale pagina del nostro sito;
  • il solo nome del sito da cui sei arrivato, per esempio «subito.it»: mai l'indirizzo completo, che potrebbe contenere la ricerca che avevi scritto;
  • le etichette che mettiamo noi nei collegamenti pubblicati sui portali, per distinguere da quale annuncio arriva la visita;
  • un numero casuale che vive finché tieni aperta la scheda del browser e serve solo a non contarti dieci volte. Non è un cookie, non ti segue da una visita all'altra e sparisce chiudendo la pagina.

Non registriamo il tuo indirizzo IP, non salviamo che browser o che telefono usi, non costruiamo nessun profilo e non incrociamo questi conteggi con i tuoi dati. Guardandoli sappiamo che una certa vettura è stata aperta quaranta volte e che dieci di quelle visite arrivavano da un portale: non sappiamo chi sei, e nemmeno possiamo scoprirlo. Per questo la misurazione non richiede il tuo consenso e non cambia quanto detto qui sopra: nessun cookie, nessun banner.

7. Quando esci dal sito

I pulsanti «WhatsApp», il numero di telefono e gli indirizzi e-mail sono collegamenti: non caricano codice altrui nelle nostre pagine e non comunicano niente finché non li premi. Quando li premi, però, esci da qui e valgono le regole del servizio dove arrivi — WhatsApp, il tuo programma di posta, il tuo telefono. Su quei trattamenti non abbiamo voce; per WhatsApp la questione è spiegata al punto 4 dell'informativa sulla privacy.

8. Come vedere e cancellare quelle memorie

Non serve chiederlo a noi: sono nel tuo browser e le controlli tu.

  • Per vederle: strumenti per sviluppatori (F12), scheda Applicazione o Archiviazione, voce Archiviazione locale.
  • Per cancellarle: la funzione «cancella dati dei siti» o «cancella dati di navigazione» del browser le rimuove insieme al resto. Le trovi nelle impostazioni sulla privacy di Chrome, Firefox, Safari ed Edge.
  • Per non farle scrivere affatto: la navigazione in incognito o anonima le cancella alla chiusura della finestra. Cancellare dp-theme ha l'unico effetto che il sito riparte nella versione notte.
  • Il cookie del punto 4, se hai fatto l'accesso, si toglie premendo «Esci» nell'area riservata: così non sparisce solo dal browser, ma smette di valere anche sul nostro server.

Bloccare del tutto le memorie del browser non impedisce di usare il sito: perdi solo la scelta della versione giorno, che dovrai rifare ogni volta.

9. Perché non c'è un banner

Perché non ci sarebbe niente da chiedere. Il consenso preventivo è richiesto per gli strumenti che ti identificano o ti seguono e per le risorse caricate da terzi che comportano una comunicazione di dati: qui non ce n'è nessuno. Le due memorie del punto 3 sono tecniche, ed è espressamente previsto che non richiedano consenso.

Il conteggio del punto 6 non fa eccezione, e non per una nostra interpretazione generosa: non scrive niente nel tuo browser che duri oltre la scheda aperta, non registra il tuo indirizzo IP, non ti riconosce alla visita successiva e resta sui nostri server. Conta quante volte una vettura è stata guardata, non chi l'ha guardata.

Nemmeno il cookie del punto 4 lo richiede, e non per una scappatoia: è strettamente necessario a fornire un servizio chiesto espressamente dall'utente. Chi inserisce indirizzo e password sta chiedendo proprio di restare collegato; un banner che domandasse il permesso di ricordarselo per la pagina successiva non proteggerebbe nessuno.

Un banner in questa situazione sarebbe un fastidio che non protegge nulla, e soprattutto abituerebbe a premere «accetto» dove non c'è niente da accettare. Abbiamo preferito togliere le cause invece di aggiungere una richiesta.

10. Se in futuro cambia qualcosa

Se il sito arriverà a usare uno strumento di statistica, una mappa che si carica da sola, un video o qualunque risorsa caricata da terzi senza che tu la chieda, servirà un banner di consenso preventivo e questa pagina va riscritta prima che quello strumento entri in funzione. È scritto anche nel codice del sito, accanto ai caratteri, perché chi lavorerà qui dopo di noi lo trovi.

Ultimo aggiornamento: 3 settembre 2026.